Espressione artistica, creatività e volontariato nella didattica


Attività di formazione per docenti e studenti - Istituto Statale d'Arte di Pomezia [ 4-6 Aprile e Novembre 2011 ]

2011 Anno Europeo del Volontariato, 365 giorni dedicati a coloro i quali, nella loro quotidianità, dedicano tempo, esperienze e competenze per aiutare qualcun altro, e tanti "altri", a sopravvivere, a far valere i propri diritti, a costruire, o ricostruire... Persone che soccorrono, assistono, guidano, confortano, accolgono...

"Il volontariato è una delle dimensioni fondamentali della cittadinanza attiva e della democrazia, nella quale assumono forma concreta valori europei quali la solidarietà e la non discriminazione". L'anno 2011 coinciderà con il decimo anniversario dell'Anno internazionale dei volontari promosso dalle Nazioni Unite nel 2001.

Il mondo del volontariato sembra appartenere ai giovani e all'associazionismo giovanile mentre abbiamo visto come anche le scuole nel loro piccolo si sono affacciate negli ultimi anni a progetti più' o meno lontani, coinvolgendo soprattutto gli studenti e le loro famiglie (dall'adozione a distanza, a raccolte fondi e collaborazioni con Ong che si occupano di cooperazione internazionale).

L'Istituto Statale d'Arte di Pomezia (ora Liceo artistico), una scuola di provincia la cui linfa vitale è proprio l'espressione artistica e fortemente radicata nel locale, in collaborazione con la DGAI del Miur intende promuovere un percorso di formazione diretto a docenti e studenti che si strutturerà in due seminari, Aprile e Novembre, per dare continuità alle attività già avviate nel 2009 con il seminario "Segno, DIsegno, INsegno Ambienti creativi di apprendimento".

Il Seminario vuole creare un link non solo virtuale ma concreto e tangibile, e un mutuo scambio di esperienze e di competenze tra la dimensione europea e globale del volontariato e quella locale e scolastica.

Obiettivo generale sarà Cre-attivizzare l'ambiente di apprendimento Dallo Spazio Laboratorio alla Scuola Laboratorio – dall'aula laboratorio al laboratorio in classe

  • Obiettivi specifici:

    1. Promuovere lo sviluppo di competenze trasversali come creatività, competenza sociale e civica, cittadinanza, spirito di iniziativa e auto-imprenditorialità;

    2. Creare un link tra espressione artistica e dimensione europea;

    3. Sviluppare la pratica di mentoring nella scuola come supporto alla didattica di base e alla didattica per competenze;

    4. Trasmettere i valori dell'anno europeo del volontariato per promuoverlo anche a livello locale;

    5. Incrociare le diverse dimensioni che sono alla base delle relazioni umane e riflettere con studenti, insegnanti, bambini e giovani sull'importanza della cooperazione intergenerazionale nell'ottica dell'apprendimento durante tutto l'arco della vita;

    6. Ampliare il dibattito sugli ambienti di apprendimento e su come coloro che li vivono possono contribuire a renderli inclusivi, innovativi, creativi e produttivi;

    7. Promuovere gli obiettivi e principi esposti dall'ONU nella sua "Road Map per l'educazione artistica" nel 2006 a Lisbona nella Conferenza mondiale sull'educazione artistica.

Gli insegnanti varranno coinvolti in ogni fase del percorso come destinatari della formazione al fine di essere supportati nell'avvio di un percorso da attuare nelle proprie scuole (elementari e superiori) finalizzato alla formazione degli studenti mentori e al loro inserimento nel contesto educativo delle scuole primarie.

L'idea è quella di costruire moduli didattici che permettano collaborazione attraverso attività artistiche tra scuole secondarie ed elementari e materne e che permettano l'individuazione di giovani studenti volontari delle superiori disponibili ad inserirsi in funzione di mentor in percorsi didattici che utilizzino il linguaggio artistico e le tecniche proprie dell'educazione non formale da attivarsi nelle scuole dei più piccoli.

I bambini ritroveranno la pluralità di riferimenti, imparando con piacere dai loro "fratelli maggiori", i più grandi avranno la possibilità di recuperare l'entusiasmo e la creatività del bambino.

Si chiede agli Istituti coinvolti un concreto impegno a partecipare all'intero percorso di formazione delineato di seguito:

  • Fase Preparatoria (Febbraio-Marzo)

    1. individuazione da parte della scuola superiore della scuola partner elementare dello stesso territorio (o viceversa);

    2. analisi dei contesti locali, dei bisogni, degli ambienti di apprendimento e riflessione comune sulle competenze trasversali con particolare attenzione a creatività e cittadinanza (fase di studio, ricerca e inizio della partnership);

    3. primo sviluppo dell'idea condivisa sul tema del percorso: Espressione artistica, creatività e volontariato nella didattica.

  • Fase seminariale a livello nazionale

    1. (Dal 4 al 6 Aprile), seminario introduttivo, di conoscenza e di costruzione del gruppo di lavoro, condivisione degli obiettivi;
    2. Novembre (date da stabilire), condivisione in presenza, verifica, rinforzo e valutazione del percorso realizzato;

    I Seminari saranno strutturati con:
    - workshops tematici;
    - momenti di confronto;
    - dinamiche di gruppo (metodologia dell'educazione non formale);
    - pratiche di mentoring;
    - attività di carattere artistico-creative.
  • Fase intermedia (Aprile-Novembre) :
    Progettare e realizzare alcuni momenti di inserimento di docenti e studenti della scuola superiore nei percorsi didattici della scuola primaria e momenti di stage di accoglienza/lavoro di bambini nella scuola superiore.
    Si vuole dare rilievo ai linguaggi dell'arte in generale, un attenzione specifica verrà accordata al linguaggio cinematografico e alle tecniche elementari di animazione.

Al I° Seminario si chiede la partecipazione per ciascun Istituto superiore di un insegnante e 2 studenti e per le scuole primarie di 2 insegnanti.

    L'intero percorso promuoverà in ogni suo momento
  • l'integrazione dei tre assi Formale, Non formale e Informale, il lavoro partecipativo e cooperativo;
  • l'Intervento diretto non simulato in contesti scolastici che abbia anche il valore di un gesto "artistico" e socialmente utile;
  • la scoperta e l'utilizzo di nuovi linguaggi.

Ai diversi soggetti coinvolti si chiederà di riflettere sulla loro esperienza e ricavarne elementi utili allo sviluppo delle competenze trasversali, attraverso percorsi artistico-creativi e introdurre innovazione nelle loro realtà socio-educative. Il prodotto finale che si intende progettare sin dal primo seminario e realizzare nel corso del percorso è un cortometraggio che possa illustrare e veicolare l'esperienza vissuta non solo nei circuiti scolastici e dell'istruzione ma anche in quelli del cinema e della società civile al fine di raggiungere un più vasto pubblico.
Alla realizzazione del cortometraggio verranno coinvolti tutti i partecipanti supportati dall'esperienza e dalla professionalità del professore del corso di animazione e di un gruppo di lavoro creato ad hoc.

 

  • Mentoring? Bello! Ma cos'è? Di cosa si tratta?

    What is Mentoring?
    "Mentoring is to support and encourage people to manage their own learning in order that they may maximise their potential, develop their skills, improve their performance and become the person they want to be." [Eric Parsloe, The Oxford School of Coaching & Mentoring]
    Traduzione:
    "Mentoring è supportare e incoraggiare le persone, guidandole nella gestione del proprio percorso di apprendimento, per massimizzare le proprie potenzialità, sviluppando e facendogli riconoscere le proprie competenze divenendo le persone che vorrebbero diventare."

    Il Mentoring è un termine che non non ha traduzione nella lingua italiana ma nelle sue diverse forme esiste ed è praticato. Se utilizzi il verbo praticare cosa significa? Può significare che il mentoring è un'insieme di competenze che si trasformano in azioni pratiche nella relazione a due o attraverso un lavoro di gruppo. Bisogna distinguere la figura del mentore dalla pratica.
    La persona che si trova a seguire un'altra persona in un percorso che sia di scelta di studio, di raggiungimento di obiettivi o di scelta di un percorso professionale, ma anche di risoluzione dei conflitti della propria vita, sia all'interno della scuola o della classe, in famiglia o tra gli amici.
    Mentoring viene spesso confuso con coaching, una pratica usata per lo più in ambito aziendale o in psicologia. In ambito scuola e formazione, mentoring è una pratica che si è ancora ben definita ma che non si impara sicuramente seguendo i percorsi istituzionali o programmi formali.
    Chi è mentor possiede un'attitudine speciale, non tutti lo possono essere e la sua formazione è l'unione di educazione formale, non formale e apprendimento informale.

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